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Movimento Civico Barcellonese
Città Aperta
Proposte programmatiche
UNA CITTA’ APERTA AL CAMBIAMENTO VERO, CHE RENDA LE ISTITUZIONI PIU’ TRASPARENTI E CREDIBILI
Una città aperta che aumenti la partecipazione dei singoli e dei gruppi alla polis, che renda le istituzioni più trasparenti e credibili.
Proponiamo come strumento concreto il Bollettino Informativo Comunale (BIC) che, con periodicità almeno bimestrale, pubblichi in sintesi gli atti approvati da Giunta e Consiglio Comunale, le relazioni semestrali integrali di sindaco e difensore civico, le interpellanze, le mozioni, le interrogazioni dei consiglieri comunali. Inoltre, per rendere protagonisti i cittadini nella programmazione della spesa pubblica, proponiamo il bilancio partecipativo: esso vede impegnati in modo costante i rappresentati delle istituzioni locali e i cittadini, attraverso due cicli di assemblee di cui la prima volta a raccogliere proposte e suggerimenti e la seconda, dopo l’elaborazione dei tecnici dell’amministrazione (con piano di fattibilità e previsione di spesa), finalizzata a stabilire le priorità. Proponiamo una profonda revisione dello Statuto Comunale in merito al Difensore Civico per evitare la scandalosa situazione attuale che porta all’utilizzo di questa figura come ulteriore tessera del mosaico delle nomine da parte della maggioranza in Consiglio Comunale. Il difensore civico, come le authority nazionali, deve rappresentare un organismo terzo al di sopra delle parti e soprattutto indipendente dalla coalizione che governa la città. Se risultasse impraticabile una radicale riforma in tal senso, proponiamo l’abolizione stessa della carica.
UNA CITTA’ APERTA ALLA LEGALITA’ DEMOCRATICA, CHE SI OPPONE AI POTERI OCCULTI E ALLE MAFIE
Una città aperta che si occupi di un’antimafia progettuale, non episodica o di facciata e che sappia munirsi di validi anticorpi affinché vengano espulse e non più accolte quelle organizzazioni che, con la loro presenza asfissiante, fatta di violenza ed esclusive solidarietà di gruppo e di famiglia, impediscono un vero sviluppo economico sociale e culturale.
n questo senso è un’assoluta priorità sostenere tutti quei commercianti e imprenditori che non accettano di sottostare all’assurda legge mafiosa del “pizzo” e incoraggiare anche altri a ribellarsi creando una cintura istituzionale e sociale di solidarietà.
E’ fondamentale anche creare dei circuiti di credito trasparente e sicuro per le imprese per evitare che gli imprenditori in difficoltà cadano nella rete degli usurai e le loro aziende finiscano in cattive mani.
Auspichiamo un controllo non solo di tipo formale e procedurale degli atti della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alla spesa pubblica ed agli appaliti.
UNA CITTA’ APERTA ALLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE ED ALLE ESIGENZE DI TUTTI I QUARTIERI
Una città aperta che fa una seria lotta all’abusivismo, che costruisce solo per autentica necessità e non per dare spazio alla speculazione edilizia, che punta soprattutto sui servizi alla collettività di cui c’è penuria.
In questo senso riteniamo discutibile e insufficiente la variante al PRG approvata di recente che è stata bocciata senza appello dagli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Messina e che ha ricevuto 1350 ricorsi da parte di privati. Bisogna puntare ad un’altra variante al PRG, già disatteso a causa dell’abusivismo selvaggio e delle innumerevoli concessioni e lottizzazioni edilizia degli ultimi anni.
Una città aperta all’inclusione di tutti i quartieri intesi come nuclei vitali e pulsanti inseriti urbanisticamente ed economicamente nel contesto cittadino.
Concretamente, proponiamo di mantenere un costante contatto tra gli eletti in Consiglio, gli Amministratori e gli elettori attraverso frequenti assemblee di quartiere, creando, ove è possibile, una struttura flessibile attraverso dei comitati di quartiere al posto delle mai nate circoscrizioni che altrove si sono rivelate farraginose e dispendiose.
UNA CITTA’ APERTA ALLA QUALITA’ DELL’AMBIENTE
Una città aperta che investa sulle fonti rinnovabili e non inquinanti, che costruisca strutture pubbliche e private secondo criteri ecologici, che protegga e valorizzi le proprie risorse paesaggistiche, che favorisca le imprese ad alta sensibilità ambientale e scoraggi le attività economiche non rispettose del territorio, che crei le condizioni per la nascita e la crescita di aziende ad alto contenuto tecnologico attraverso una consistente offerta di servizi e incentivi, che valorizzi ed incrementi l’alta vocazione turistica del territorio.
In questa direzione, riteniamo opportuno la costituzione di un osservatorio permanente di esperti al fine di monitorare tutte le possibili fonti cui attingere per ottenere fondi e finanziamenti regionali, nazionali ed europei.
Riteniamo di primaria importanza arrivare ad una definitiva soluzione dell’affaire depuratore, rivedendo in modo radicale tutta la questione malamente gestita da funzionari e amministratori del Comune negli ultimi cinque anni.
Occorre, inoltre, mantenga pubblica la gestione dell’acqua, bene comune per eccellenza, riducendo gli sprechi e tenendo basse le tariffe, che scelga con decisione ed efficienza la strada maestra del riciclaggio dei rifiuti solidi urbani.
Per quanto riguarda la raccolta differenziata, al contrario di quanto si è fatto fin ora, bisogna puntare sulla separazione dell’umido dal secco con la conseguente produzione di compost da utilizzare in agricoltura; bisogna incentivare, dov’ è possibile, la raccolta porta a porta, che, come hanno dimostrato esperienze di altri comuni d’Italia, non solo risolve i problemi di impatto ambientale, liberando le strade dai cassonetti, ma garantisce un servizio più efficiente ed efficace.
Per ridurre gli sprechi e trovare risorse da investire in servizi utili alla cittadinanza, proponiamo un impianto di telefonia VOIP per tutti gli uffici comunali, che consentirebbe un risparmio stimabile nel 60% dell’attuale costo, e inoltre l’installazione di pannelli solari su tutti gli uffici e le scuole per produrre energia da utilizzare in loco ed eventualmente anche per venderla al gestore di energia elettrica.
facendo un serio controllo degli agenti inquinanti sul nostro territorio e scoraggiando l’uso di mezzi di trasporto inquinanti.
Per raggiungere questo obiettivo, si propone l'installazione di centraline per il controllo della qualità dell'aria, ma anche la costituzione di un osservatorio permanente (composto da medici e ricercatori universitari) per la classificazione e la quantificazione di malattie tumorali, tiroidee, allergiche e neurodegenerative che nel nostro territorio sono aumentate negli ultimi anni in modo esponenziale per la presenza di industrie fortemente inquinanti.
Tutte le informazioni raccolte grazie alle rilevazioni ambientali e alle ricerche scientifiche dell’osservatorio dovranno essere comunicate attraverso il BIC.
Inoltre, per una migliore qualità della vita, intendiamo promuovere seriamente l’uso dei mezzi pubblici (con vetture ecologiche possibilmente) anche realizzando delle corsie preferenziali e aumentando la frequenza delle corse per collegare meglio le diverse zone della città. Ci sembra opportuno: incentivare l’uso della bici con piste ciclabili nelle principali arterie e parcheggi davanti a tutte le scuole e gli uffici pubblici; rendere la vita più facile ai pedoni soprattutto liberando i marciapiedi esistenti e realizzandoli dove non ci sono, in particolare nelle zone periferiche o nelle arterie che collegano il centro alle frazioni collinari e a quelle balneari.
UNA CITTA’ APERTA ALLA SALUTE DEI CITTADINI
Una città aperta alla salute dei cittadini, soprattutto riqualificando il presidio ospedaliero “Cutroni Zodda” ormai da anni utilizzato come merce di scambio politico-clientelare e protagonista di troppi casi di malasanità.
Operativamente pensiamo che, attraverso l’impegno delle istituzioni locali e la mobilitazione popolare, sia necessario ridare subito dignità a tutti quei reparti del nosocomio barcellonese che hanno primari assenteisti o non competenti, nominando al loro posto medici capaci di motivare e di organizzare al meglio il personale esistente. Inoltre bisogna creare un polo d’emergenza territoriale, fornito di rianimazione, che garantisca una continuità assistenziale 24 ore al giorno con personale qualificato e macchinari adeguati, per ritrovare la naturale vocazione di un ospedale, cioè quella di salvare vite umane. In questa direzione bisogna fare in modo che anche le ambulanze del 118 siano attrezzate al meglio e con personale medico a bordo 24 ore su 24.
UNA CITTA’ APERTA ALLA SOLIDARIETA’, ALL’ACCOGLIENZA E ALLA GIUSTIZIA SOCIALE
Una città aperta alla solidarietà non attraverso pietosa beneficenza, ma mediante percorsi di liberazione dal bisogno che favoriscano una maggiore giustizia sociale e riducano gli spazi assistenziali e clientelari, ostacoli ad una vera partecipazione democratica, anche attraverso un chiaro sostegno alla famiglia, troppo spesso obliata dalle politiche sociali degli enti statali.
In questo senso bisogna puntare finalmente su una seria lettura del territorio con l’Assessorato alle Politiche Sociali e i Servizi Sociali al centro di una vasta rete di agenzie educative, gruppi e associazioni che intervengano su famiglie in difficoltà e soggetti svantaggiati in modo mirato e globale, non limitandosi a piccoli contributi una tantum.
Una città aperta all’accoglienza attraverso gemellaggi con realtà in via di sviluppo e percorsi di multiculturalità che permettano un dialogo franco e sereno con le diverse culture presenti sul territorio cittadino, educando i giovani alla non violenza.
In tal senso bisogna incoraggiare e rilanciare tutte quelle iniziative pubbliche e private sorte per aumentare lo scambio culturale tra le diverse comunità di stranieri e la popolazione locale e per prestare dei servizi di consulenza e di aiuto a coloro che sono in difficoltà.
UNA CITTA’ APERTA ALLA TUTELA DELL’INFANZIA, ALLA VALORIZZAZIONE DEI GIOVANI E CHE NON DEIMENTICA GLI ANZIANI
Una città a misura di bambino, cui destinare ampi spazi strategici e periodiche attività ludiche. Bisogna, inoltre, incoraggiare i progetti culturali innovativi e investire nei giovani che mostrano vivacità intellettuale e creativa, sì da scoraggiare in ogni modo la dispersione scolastica, in alcuni casi preludio a percorsi di microcriminalità o affiliazione mafiosa.
Crediamo necessario puntare su una seria politica di edilizia scolastica eliminando la lucrosa e scandalosa persistenza di locali in affitto, tra l’altro inadatti alle esigenze di insegnanti e studenti, costruendo, se necessario, nuove strutture (con spazi per lo sport e le attività artistiche) e attivando una costante manutenzione e ristrutturazione di quelle esistenti.
Altrettanto importante è puntare sullo sport come strumento di vera promozione sociale e di tutela della salute di giovani e meno giovani, con particolare attenzione alle
attività dilettantistiche, spesso trascurate dalle istituzioni a favore delle grandi società, permettendo anche una più facile utilizzazione delle strutture pubbliche da parte sia di singoli che di gruppi. Inoltre, attingendo a linee di finanziamento previste a tale scopo, sarebbe utile costruire una nuova piscina comunale più adeguata alle esigenze degli utenti.
UNA CITTA’ APERTA ALLA CULTURA
Occorre promuovere Barcellona attraverso il recupero, la conservazione e la valorizzazione del suo patrimonio artistico, architettonico e archeologico anche mediante la riscoperta degli uomini di cultura del passato. Una città in grado di potenziare i percorsi culturali esistenti e di inventarne di nuovi, puntando sulle rassegne di genere e sulle manifestazioni di alto valore artistico e ampliando gli spazi da riservare al Teatro e alla musica.
ensiamo che le istituzioni comunali debbano dotarsi di un vero progetto culturale per Barcellona e che sia necessario instaurare una nuova prassi nella distribuzione delle risicate risorse senza procedere alla solita distribuzione a pioggia di contributi. Pensiamo per esempio ad un regolamento comunale, che stabilisca dei criteri per poter accedere ai fondi previsti in bilancio, e l’istituzione di una commissione di esperti, che a titolo gratuito collaborino con l’Assessore alla Cultura, per un monitoraggio del progetto complessivo dell’Amministrazione e per una valutazione qualitativa dei singoli progetti presentati dalle associazioni o enti presenti su territorio.
Consideriamo scandaloso lo stato attuale di abbandono della biblioteca comunale, che in anni recenti era stata anche protagonista di iniziative culturali di alto livello grazie alla preparazione e motivazione di alcuni impiegati e ad una certa sensibilità delle amministrazioni di centrosinistra. Bisogna rilanciare quest’importante istituzione pubblica impegnandosi seriamente a risolvere i problemi di proprietà, rendendola più fruibile anche come sala lettura e fornendola di mezzi finanziari adeguati per rimpinguare il patrimonio librario e permettergli una dignitosa attività culturale.
UNA CITTA’ APERTA ALLO SVILUPPO ECONOMICO
Per il turismo, riteniamo indispensabile puntare su una maggiore e più qualificata ricettività alberghiera anche attraverso la riconversione di strutture preesistenti e la demolizione di strutture inutilizzate di recente costruzione, soprattutto nelle frazioni balneari. Ma soprattutto occorre valorizzare le nostre colline per favorire l’incremento di agriturismi.
Inoltre, per parlare di vero turismo, bisogna creare le condizioni affinché Barcellona venga inserita in pacchetti turistici offerti da tour operators nazionali e internazionali: è necessario infatti valorizzare al massimo quelle che sono le nostre risorse culturali istituendo in primis un museo archeologico, che conservi i reperti e le testimonianze dei diversi siti archeologici presenti sul nostro territorio (taglio), e in secondo luogo sfruttando al massimo la contiguità territoriale con Milazzo, Castroreale e altri comuni ricchi di beni culturali e paesaggistici.
Una città aperta al suo comprensorio per dare impulso a progetti di ampio respiro attraverso consorzi con i centri vicini.
In questo senso riteniamo fondamentali accordi intercomunali per promuovere e coordinare settori importanti come il florovivaismo e l’agricoltura biologica, l’industria agroalimentare e l’artigianato di qualità, ma anche per realizzare una o più centrali termodinamiche, ovvero strutture che sfruttino in modo ottimale l’energia solare, nella prospettiva di liberare il comprensorio dalle industrie energetiche a forte impatto ambientale.
Una città aperta al grande e piccolo commercio che preveda strumenti innovativi per agevolare la formazione di nuove imprese economiche, ma che, allo stesso tempo, ricerchi un più equo equilibrio tra grande e piccola distribuzione e ritagli più spazi al commercio equo e solidale.
Concretamente il Comune e le altre istituzioni competenti dovranno incoraggiare il mantenimento di un tessuto commerciale fatto di piccoli e medi esercizi attraverso una maggiore qualità della viabilità, dell’arredo urbano e una maggiore sicurezza.
Una Città Aperta
Per cambiare davvero